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‘Aurum’ Review on morefuzz.net

How is the sound ?

This 5-tracks LP was released on vinyl on Nasoni Records in the beginning of December. But I think we, that little community of heavy-fuzzy sounds lovers, didn’t talk about it enough ! Maybe the release was submerged by all the TOP 2014 lists that were posted at that time…

And with Deadpeach it’s time to go come back to my favorite genre : Heavy Psychedelic Jams ! Starting right from the beginning with its 2 longest tracks, it directly sets you in the move. “Calcutta” has that hazy atmosphere directly putting your brain into transe-mode, listening to the lead guitar, largely abusing on the fuzz and the reverb, and supported by an enchanting bass line and some sweet guitar chords… It’s already time to close your eyes… 

Gold” is in the same highly psychedelic vein for the first half of the song, but you have a deep feeling that something is coming right after … Indeed, a Dead Meadow-like fuzzy riff pops in to end into another great guitar solo, just for the pleasure of your ears !

The Line“, the shortest track on the record, clearly having a more groovy feeling, rising the tempo from the 2 previous ones. It’s a nice song for the middle of the album to wake you up in the middle of your dreams ;)

Stomper” is mainly a magnificent drum solo with some Bonham patterns, supported by some weird psychedelic shit done by the guitar to hook you in ! A killer stomping bass line comes in at the end of the solo before giving place to the beginning riffs to end the song, looks like “Moby Dick” no ? :D

The last song “Traffic” is clearly my favorite, the guitar melody is beautiful and reminds me a lot of the last album by Monomyth (ranked #7 in my Top 2014 List). The flow of the song is so smooth, like if you were sailing on the middle of the Amazon river !

Take the trip, you’ll love it !

Why is this album worth listening ?

  • Because sometimes we all need to listen to songs that free our mind, right ?
  • 5 songs having their own identity, it’s not only JAM, JAM & JAM ! There’s a bit more work involved ;)
  • I missed that Dead Meadow guitar sound, using the wah-wah pedal in a special way, I love it !

In what situation you should listen to this album ?

Sitting on the exact same spot the photo above was taken, and just enjoy the view and the music ! If weed is also your thing, then why not, it can’t harm ;)

Something particular to note ?

The cover is stunning ! I’d love to have it on a giant poster in my bedroom !

Favorite Track

Traffic

For Fans Of

Monomyth, Papir, Causai Sui, Dead Meadow

http://morefuzz.net/daily-reviews/dead-peach-aurum/

Recensione Aurum “distorsioni.net”

Il basso e la batteria scandiscono monotone un ritmo che ha l’andamento di un cantilenante mantra, mentre le note della chitarra si distendono aldilà dello spazio e del tempo per poi distorcersi lentamente, è questo l’inizio dell’ottimo album dei romagnoli Deadpeach, il loro terzo lavoro che esce per la berlinese Nasoni Records. Il brano si chiama Calcutta e gli influssi orientaleggianti si sentono nella psichedelia di stampo mistico e onirico che lo caratterizza, siamo vicini a gruppi come gli Om, i tempi si dilatano, le chitarre disegnano cromature lisergiche ammalianti. La successiva Gold parte lenta su un giro di basso ossessivo trasferendoci in pieno deserto americano fra rossi tramonti, cactus e peyotl per poi cavalcare un rock’n’roll energico, fatto di fuzz e riff potenti, e qui i riferimenti sono Black Sabbath e Steppenwolf. Si rimane sui toni accesi infuocati alla Blue Cheer in The Line con mirabolanti duetti delle due chitarre lanciate in assoli al fulmicotone.

 

E, sorpresa!, in Stomper i Deadpeach hanno il coraggio di riproporre un assolo di batteria, frenetico e tambureggiante che molto lentamente viene soppiantato dagli inserimenti e poi dall’esplosione delle chitarre, pura energia sonora, splendido! Si torna ad atmosfere più dilatate ed evocative con la finale Traffic, una ballata basata su una linea di basso che in lentissimo crescendo porta all’esplosione della chitarra ritmica fuzz mentre la solista ricama limpide fiamme psichedeliche da piena West Coast. L’ingresso nella band di un secondo chitarrista ha aperto nuove possibilità, il suono si è così arricchito di soluzioni nuove date dal dialogo / scontro fra i chitarristi. Altra novità per “Aurum” i Deadpeach abbandonano la lingua italiana del precedente lavoro e tornano al cantato in inglese più in linea con il genere proposto, anche se nel disco prevalgono nettamente le parti strumentali che da sole ‘parlano’ e ci fanno apprezzare l’inventivo sound psichedelico di una band che ha fatto tesoro del passato e lo rilegge con amore e personalità attraverso le lenti dello stoner e della neopsichedelia. Il disco esce, come ormai accade sempre più spesso, solo in vinile, bellissima la copertina di Neal Williams, uno che ha lavorato per QOTSA, Neurosis, Soundgarden, e sulle principali piattaforme digitali.

 

Ignazio Gulotta

http://www.distorsioni.net/rubriche/fermoposta/fermoposta-it/aurum

Rewiev on Rock – station Over

ORIGINE : ITALIE

MEMBRES : STEVE (Basse/Chant), FEDE (Batterie), GIO (Guitare/Chant), DANIELE (Guitare)

En écoutant “Calcutta”, le premier morceau de l’album, qui est d’ailleurs un chef d’oeuvre, je me suis dit que les Italiens vont rendre un magnifique hommage aux Pink Floyd, quitte à leur voler la vedette et à éclipser leur dernier disque bien trop fade à mon goût. Mais chassez le naturel, il revient au Rock Psyché et dès le second titre, Deadpeach remet les points sur les i. La suite se passe de commentaire et FEDE, le batteur, pousse le bouchon encore plus loin en nous offrant un solo digne d’un Carmine Appice sous acide avec le superbe morceau “Stomper”. What else ?

Ma note : 9/10

 

http://rock-station.over-blog.com/2014/12/deadpeach-aurum-2014.html

Recensione ‘Aurum’ su Perkele.it

DEADPEACH – “Aurum”

Fuzz addicted di tutto il globo, è arrivato “Aurum”. Il terzo disco dei romagnoli Deadpeach lancia un segnale forte e chiaro: con il fuzz non si scherza. Dopo una promettente serie di demo, l’ottimo esordio “Psycle” ed il meno riuscito “2″ (complice il cantato in italiano, poco adatto a questo genere), l’Universo 7 risplende con cinque tracce che irrobustiscono l’high energy fuzzed rock della band di luminosa psichedelia. Formazione ampliata a quattro (la new entry è il chitarrista Daniele Bartoli) e uscita in vinile con l’agguerrita label berlinese Nasoni Records (splendido l’artwork di Neil Williams) per un prodotto che non ha nulla da invidiare a ben più blasonate e sponsorizzate formazioni heavy psych europee ed americane.

La scrittura della mente acida Giovanni Giovannini ha ampliato gli orizzonti dei Deadpeach verso un modello di psichedelia ipnotico-esoterica. Le strutture dei brani, prima scarne e dirette, figlie del modello Blue Cheer e MC5 versione Mudhoney, sono ora profonde, rarefatte, rinnovate da sfumature oniriche e dilatate. Prevale la componente strumentale, le vocals hanno assunto carattere mistico ed evocativo. Lo dimostrano i dieci minuti dell’iniziale “Calcutta”, un trip circolare e senza ritorno che lancia la volata al trionfo totale e totalizzante del fuzz, dominatore di “Gold” e “The Line”, belle mazzate assestate tra capo e collo, in bilico tra stoner e garage. L’atmosfera è slow & cool, meno frenetica del solito: compare persino un assolo di batteria nella lussureggiante “Stomper”, mentre il finale affidato a “Traffic” odora di progressive, California e lotte di strada.
È innegabile: con “Aurum” i Deadpeach ci hanno consegnato il loro lavoro più compiuto e maturo.

Alessandro Zoppo

Vinyl arrived at Nasoni-records store

you can buy the new vinyl ‘Aurum’ here

http://www.nasoni-records.com/DEADPEACH_release_AURUM.html

LP 300 strictly ltd. clear vinyl, Nasoni 148 C ( 2014 )

‘AURUM’, Deadpeach’s third studio album is out now!!!
Meanwhile the family increased with the entry of a new support guitarist.
Deadpeach is a heavy fuzz psychedelic band, where vintage guitars generate mantric and lysergic atmospheres,
together with a old-fashioned big drums and some of the most magmatic bass lines, producing a mix of stoner rock and trippy moods.
A succession of riffs and solos is going to take you by the hand to the lands of nowhere!